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9 gennaio 2018

Golden Globes 2018: i migliori ringraziamenti da Oprah Winfrey a Guillermo del Toro

di Anna Pertile
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Golden Globes 2018: i migliori ringraziamenti da Oprah Winfrey a Guillermo del Toro

Durante la 75esima edizione dei Golden Globe Awards molti sono stati i premi meritati e molti i discorsi di ringraziamento fatti. C’è chi, oltre a ringraziare i produttori, il cast e chiunque abbia contribuito alla creazione del film, ha voluto lanciare un messaggio al mondo.

Oprah Winfrey è un’icona vivente per gli Stati Uniti e finalmente ha ricevuto un premio degno della sua fama: il Golden Globe alla carriera, ovvero il Cecil B. de Mille Award. Dopo una fragorosa standing ovation, il discorso di Oprah ha sciolto i cuori e ispirato le menti del pubblico in sala, ma anche degli spettatori on line che lo hanno reso virale.

“Nel 1964 ero una piccola ragazzina, seduta sul pavimento di linoleum della casa di mia madre in Milwaukee, che stava guardando Anne Bancroft presentare l’Oscar per il miglior attore ai 36esimi Academy Awards. Lei aprì la busta e disse cinque parole che letteralmente fecero storia: “Il vincitore è Sidney Poitier“. Sul palco salì l’uomo più elegante che abbia mai visto. Ricordo, la sua cravatta era bianca e, ovviamente, la sua pelle era nera e non avevo mai visto un uomo di colore venire celebrato in quel modo. E ho provato molte, molte, molte volte a spiegare cosa voglia dire un momento come quello per una piccola ragazzina, una bimba che guarda da un posto a sedere economico, mentre mia mamma solca la porta, stanca morta per aver pulito la casa di altri. Ma tutto quello che posso fare è citare e dire che la spiegazione della performance di Sidney in LIlies of the Fields: “Amen, amen. Amen, amen”. Nel 1982, Sidney ricevette il Cecil B. de Mille Award proprio qui ai Golden Globes e non mi sfugge che, in questo momento, ci sono delle piccole ragazzine a guardare mentre io divento la prima donna di colore a ricevere lo stesso premio.”

Oprah continua ringraziando la Hollywood Foreign Press Association, sottolineando l’importanza della stampa in tempi come questi e aggiungendo: “Quello che so per certo è che dire la propria verità è lo strumento più potente che noi tutti abbiamo”.

Sposta poi l’attenzione sulla protesta contro la violenza sulle donne. “E sono particolarmente orgogliosa e ispirata da tutte le donne che si sono sentite forti ed emancipate abbastanza da parlare e condividere le proprie storie personali. Ognuno di noi in quest a stanza è celebrato per le storie che raccontiamo e quest’anno noi siamo diventate la storia. Ma non è solo una storia che ha effetto sull’industria dell’intrattenimento. è una storia che trascende qualsiasi cultura, luogo, razza, religione, politica o lavoro. Quindi stasera voglio esprimere gratitudine a tutte le donne che hanno sopportato anni di abusi e assalti perché loro, come mia madre, avevano figli da sfamare e bollette da pagare e sogni da seguire. Loro sono donne di cui non sapremo mai il nome. Loro sono casalinghe e contadine. Loro stanno lavorando in fabbrica e stanno lavorando nei ristoranti e lavorano in accademia, nell’ingegneria, in medicina, nelle scienze. Loro sono parte del mondo della tecnologia e della politica e del business. Loro sono le nostre atlete alle Olimpiadi e sono i nostri soldati nell’esercito e sono qualcun altro.”

Oprah racconta la storia e l’omicidio di Recy Taylor e conclude: “Lei ha vissuto , come noi tutte abbiamo vissuto, troppi anni fa in una cultura distrutta da uomini brutalmente potenti. E per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute se avessero osato dire la loro verità sul potere di quegli uomini. Ma il loro tempo è finito. Il loro tempo è finito.

“Quindi voglio che tutte le ragazze, che stanno guardando qui e ora, sappiano che un nuovo giorno è all’orizzonte!”

Gary Oldman, vincitore del Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico, cita il suo personaggio Winston Churchill con la frase “I miei gusti sono semplici. Sono facilmente soddisfatto dal meglio“. Ha descritto in questo modo chi gli è stato attorno durante le riprese. “Sono davvero orgoglioso de L’ora più buia. Mostra che parole e azioni possono cambiare il mondo e, oh cavolo, cavolo, se ha bisogno di cambiare”.

Infine non si può non scrivere della commozione palpabile di Guillermo del Toro che ha ricevuto il premio per la migliore regia in La forma dell’acqua – The shape of Water. Il regista stringendo i suoi appunti ha detto: “Per tutta la mia vita sono stato fedele ai mostri. Sono stato salvato e assolto da loro. Perché i mostri, io credo, sono santi protettori della nostra beata imperfezione e loro permettono e incarnano la possibilità di fallire e di vivere. Per 25 anni ho creato delle piccole storie davvero strane fatte di movimento, colore, vita e ombra. E in molti di questi momenti, in tre precisi momenti, queste strane storie, queste favole, hanno salvato la mia vita. Una volta con La spina del diavolo, una volta con Il labirinto del fauno e ora con La forma dell’acqua; perché come registi queste cose non sono solo inserimenti in una filmografia. Noi abbiamo fatto un patto con un diavolo particolarmente inefficiente che ha scambiato tre anni delle nostre vite per una voce su IMDb. E queste cose sono biografia e sono vita”.

Gli applausi non sono mancati in questa magica serata, come neanche le lacrime e le risate. E neppure i meriti.