Approfondimenti

12 gennaio 2018

Lewis Carroll e Alice nel Paese delle Pellicole

di Sumana Rana
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“È tardi, è tardi” disse il Bianco Coniglio…

Ricorrono oggi 120 anni dalla scomparsa di uno degli scrittori più celebri dell’Ottocento. Autore di romanzi apprezzati sia dai piccini che grandi scienziati e a cui è dedicato un importante premio per la letteratura per ragazzi, il Lewis Carroll Shelf Award.

Charles Lutwidge Dodgson, meglio noto con il pseudonimo di Lewis Carroll, fu un alunno brillante sin dalla tenera età, seppur contraddistinto da una pigrizia costante nel seguire le lezioni accademiche. Una delle sue più grandi passioni fu senz’altro la fotografia, strumento indispensabile per esprimere la bellezza, quale stato di perfezione morale, estetica e fisica che invitava a riscoprire grazie al teatro e la poesia, la matematica e il disegno. Si divertiva inoltre ad allietare il proprio pubblico con storie, racconti ed indovinelli.

E fu proprio in una di queste occasioni che prese vita uno dei suoi più noti capolavori. La protagonista è ispirata ad Alice Liddell, una delle tre figlie del rettore della Christ Church, che Carroll era solito intrattenere e divertire, raccontando favole tra escursioni, pic-nic e giri in barca. Un’opera arricchita dalle illustrazioni di John Tenniel e il cui primo manoscritto è conservato attualmente presso la British Library che riscontrò un successo immediato e travolgente. Scrittore, fotografo, quanto matematico ed inventore.

A lui si attribuiscono trattati di logica (pubblicati con il suo vero nome) e alcune invenzioni: creò un sistema di scrittura detto nyctografia che consentiva di scrivere al buio, usando un codice di segni su una griglia rettangolare dotata di buchi quadrati e un gioco di carta e matita, il word ladder (la “scala delle parole”).

Ma quali sono le Alice nel Paese delle Meraviglie che hanno voluto omaggiare sullo schermo questa favola senza tempo?

1. May Clark nel cortometraggio muto del 1903, diretto e prodotto da Cecil Hepworth e Percy Stow. Primissima trasposizione del romanzo per bambini. Nonostante fossimo ad inizio Novecento, il film vanta già allora ottimi effetti speciali.

2. Alice nel 13° classico d’animazione del 1951, diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson, prodotto dalla Walt Disney Productions.

3. Mia Wasikowska in Alice in Wonderland del 2010 diretto da Tim Burton e nel seguito Alice attraverso lo specchio del 2016.
Il film narra di eventi seguenti alle avventure vissute dalla ragazzina narrate nel romanzo Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Difatti la ritroviamo cresciuta, all’età di diciannove anni. Il film mescola tecnologie visive e di fotografia tra live action e motion capture.