Approfondimenti

28 dicembre 2017

I migliori film del 2017

di Marco Rizzini
Continua a leggere

L’anno volge al termine ed è come sempre un momento di riflessione. Spero siate stati felici, spero abbiate conosciuto l’amore della vostra vita, spero nella vostra pagella finale ci sia tanta positività. A parte la chiosa iniziale, non pensiate che sia diventato buono per il Natale appena digerito. Ho passato tutte le feste a letto con l’influenza e non come da tradizione sulle panchine attorno allo Stadio con i miei amici a bere Fink Brau in lattina. In realtà, sono furibondo e odio Babbo Natale con tutto me stesso.

Forse non è stato un anno del tutto da ricordare, almeno a livello cinematografico, ma alcune chicche degne di nota secondo me ci sono state davvero. Remake e sequel, anime e film horror indipendenti, tragedie e inni alla vita, blockbuster americani e film europei, l’arrivo di Netflix nel mondo dei lungometraggi di qualità.

Questo 2017 ha saputo comunque stupirmi in positivo, ecco i miei undici titoli.

1. Manchester by the sea, regia di Kenneth Lonergan
Nella notte degli Oscar tifavo come non mai per questo titolo, era il film che più di ogni altro meritava a parer mio la statuetta. Una storia tragica raccontata con maestria, con Casey Affleck in stato di grazia e pronto a tutto pur di togliersi di torno il pesante epiteto di “fratello di Ben Affleck” e in cerca di una stella propria con cui brillare. E direi che in Manchester by the sea è riuscito nell’intento. Un film di sofferenza, un film doloroso anche solo da vedere. Un film bellissimo.
Poche volte un film mi ha convinto subito come questo.

2. Dunkirk, regia di Christopher Nolan
Filmissimo di guerra, film di silenzio, del rumore dei bombardieri, di eroismo, di grandi attori che riescono a rendere su schermo alcuni degli episodi più importanti del secondo conflitto mondiale. Cristopher Nolan non sbaglia un colpo nemmeno da lontano, riuscendo a fondere le atmosfere dark del suo capolavoro, mi riferisco chiaramente a Il Cavaliere Oscuro (2008), alle migliori pellicole a tema bellico, ottenendo come risultato un film dove è la claustrofobia a prevalere, dove la tensione è data da quello che viviamo senza dover mai ricorrere ad esplosioni o spargimenti di sangue. Quelli, in una guerra sono dati per scontati.
Difficile dimenticare quel ticchettio costante di avvicinamento alla morte, quel conto alla rovescia che aspetta, speriamo il più tardi possibile, anche noi.

3. La la land, regia di Damien Chazelle
Uscito dalla sala ero proprio felice. Finalmente, mi sentivo leggero. La La Land è un film positivo, un inno alla vita, al canto, al ballo. Che detto così è riduttivo, questo titolo è un prodotto di qualità eccelsa, dove tutti gli attori danno il massimo e dove sia Ryan Gosling che Emma Stone sfornano una interpretazione semplicemente da dieci. Un film sull’amore, sui poteva essere, su momenti di pochi istanti che durano però una vita nei nostri cuori.
Serve davvero il lieto fine per esser felici di un ricordo?

4. It, regia di Andrés Muschietti
Che bomba, ragazzi. Terrore puro, ricordi di giovinezza e le parole di Stephen King rilette da poco a stritolarmi lo stomaco. Un remake riuscitissimo, un colpo di genio che ha fatto guadagnare al regista Andrés Muschietti fama, notorietà e il pass per girare subito la seconda parte del romanzone da cui è tratto.
Non accettate mai palloncini dagli sconosciuti.

5. Arrival, regia di Denis Villeneuve
Altro film candidato all’Oscar nell’ultima edizione. Sulla carta un film di fantascienza e sugli alieni cattivi che vogliono dominare il mondo. In realtà molto di più, dato che la pellicola di Denis Villeneuve – doppio podio per lui – è più correttamente anche un film di fantascienza. Etichetta che va molto stretta ad un titolo come questo, dove il mondo del significato diventa più che fondante. Comprendere e capire, anche quando si viene da mondi diversi e non si parla la stessa lingua.
Quindi se non mi capite, ditemelo per favore.

6. Scappa – Get out, regia di Jordan Peele
Uno dei veri e propri casi cinematografici del 2017, questo titolo low budget ha sbaragliato critica e botteghino. È un horror simpatico e che fa pensare, irride le manie del politicamente corretto dell’America di Obama e fa riflettere più dei pipponi sopravvalutati di Moonlight e Detroit. Della trama non posso dire molto per non fare spoiler ma guardatelo, è un vero e proprio capolavoro.
Solo un film horror poteva salvarci dalla monotonia del pensiero unico.

7. Blade Runner 2049, regia di Denis Villeneuve
Sono di parte. Amo la fantasia sporca figlia del capolavoro di Ridley Scott originale e su quella svolta cyberpunk ho basato gran parte del mio immaginario fantascientifico. Per capirci, se penso al futuro, per me ha ancora i neon e le scritte in ideogrammi giapponesi. Sono consapevole che per molti di voi il sequel di Denis Villeneuve non sia degno di stare tra questi primi dieci titoli dell’anno ma che dire, vi ho mai chiesto un parere al riguardo? No.
Ok, non era perfetto, ma per me è stato in ogni caso un “filmone“. A parer mio, anche solo per l’hype creatosi attorno all’evento merita di diritto di stare sul podio allargato.

8. Baby driver – Il genio della fuga, regia di Edgar Wright
Un capolavoro inatteso. Un film che conquista fin dai primi sei minuti iniziali. Velocità, trama avvincente, divertimento e zero paranoie. Una colonna sonora da ascoltare in loop mentre si sgasa sopra all’invidia. Il film di Edgar Wright prende il meglio di Tarantino e di Fast and Furious, della saga di Ocean’s e del The Snatch di Guy Ritchie riuscendo farci dimenticare i problemi per un’ora e mezza.
Mi è tornata voglia di rivederlo.

9. Elle, regia di Paul Verhoeven
Finalmente un film europeo. Elle è l’ultimo lavoro di Paul Verhoeven, quello di RoboCop, di Atto di Forza e di Basic Instinct. Un regista non alle prime armi, un vecchio volpone capace di raccontare una protagonista femminile lontana dagli stereotipi di genere e peggio ancora dai cliché del politicamente corretto. Un film non facile che ha avuto grande successo al Festival di Cannes e che per poco non vinceva la statuetta di miglior film straniero ad Hollywood. La forza di una trama e di una protagonista femminile, Isabelle Huppert, che meglio di così non potevano essere.
Elle è uno dei migliori film europei visti in sala nel 2017.

10. Your name, regia di Makoto Shinkai
Altro titolo che forse non vi aspettavate. Si tratta di un anime molto bello che nasce da un manga in tre volumi. È una storia d’amore con finale a sorpresa, altro inno alla vita ed al crederci sempre. Anche quando sembra difficile, la nostra metà della mela è ancora la fuori ad aspettarci. Il destino a volte ci aiuta nelle scelte, a volte ci fa casino, a volte mischia le carte a tal punto che non capiamo più niente.
Andrà tutto bene, io ne sono convinto.

11. Okja, regia di Bong Joon-ho
Altro caso cinematografico dell’anno è la favola animalista – e a parer mio anticapitalista – con protagonisti Tilda Swinton e quel mega maiale geneticamente modificato. Okja è balzato agli onori della cronaca per aver fatto parlare di sé durante l’ultimo Festival di Cannes. Gli addetti ai lavori hanno reagito malissimo al fatto che in un festival del cinema ci fosse un film nato in maniera diversa e per un mondo diverso. Soprattutto per una distribuzione diversa, dato che questa pellicola è stata prodotta da Netflix e da questa piattaforma verrà distribuita on demand senza mai passare in sala. A parte le giuste polemiche, quest’opera è una bella favola per adulti che fa pensare. Personalmente, ho avuto difficoltà a dormire la notte, ripensando alle scene del mattatoio.
In soldoni, il cinema è cambiato ma le nostre abitudini alimentari carnivore ancora no.